Arquà Petrarca (PD)

Articolo 524

Naturalmente, Italia… (5)

Al di qua e al di là di un passo dove una strada sinuosa che da Monselice percorre le vallate interne dei Colli Euganei, un villaggio ha deciso di fermare il tempo e sembra esserci riuscito molto bene. L’unica nota stonata di questo luogo è l’asfalto che ha coperto i ciottoli di alcune antiche vie e le antenne sopra le case con le tegole di tutte le misure. Tutto il resto è medioevo semplice e puro. Nella parte nord oltre il passo, Arquà Petrarca è dominata da una grande piazza dove si prospettano antichi palazzi del ‘400 e la parrocchiale di Santa Maria con tracce di affreschi dell’XI secolo. L’alto campanile della chiesa protegge da molti secoli un grande sarcofago in pietra sopra dei bassi pilastri, all’interno del quale sono custodite le spoglie di Francesco Petrarca (Arezzo 1304 – Arquà 1374),  scrittore, poeta, filosofo e filologo italiano, considerato il precursore dell’umanesimo e uno dei fondamenti della letteratura italiana. Dall’altra parte del passo, verso sud, si può ammirare uno dei paesaggi più integri e spettacolari dei Colli Euganei, probabilmente gli stessi che il poeta ha potuto vedere e contemplare. Infatti, non lontano dall’antica chiesetta di San Marco, in posizione assolutamente privilegiata, si trova la casa che si fece costruire per trascorrere gli ultimi anni della sua vita. Qui visse dal 1370 al 19 luglio 1374. Fra le stanze affrescate ed il giardino punteggiato da bossi e olivi sembra ancora aleggiare la sua anima discreta, saggia e poetica. Sicuramente riposa ancora in tutta serenità seduto sull’elegante sedia in legno a lui appartenuta dove pensò e progettò brani e rime che orgogliosamente ora fanno parte dell’immenso patrimonio della cultura italiana …





Arquà Petrarca (Padoue)

Bien sûr, Italie… (5)

D’ici et là d’un col où une route sinueuse de Monselice traverse les vallées intérieures des Collines Euganéennes, un village a décidé d’arrêter le temps et semble avoir très bien réussi. La seule note discordante de cet endroit est l’asphalte qui recouvrait les pavés des certaines rues anciennes et les antennes au-dessus des maisons de tuiles de toutes tailles. Tout le reste est de l’époque médiévale simple et pure. Dans la partie nord au-delà du col, Arquà Petrarca est dominée par une grande place où l’on peut voir d’anciens palais des années 1400 et l’église paroissiale de Sainte Marie avec des traces de fresques du XIe siècle. Le haut clocher de l’église protége pendant de nombreux siècles un grand sarcophage de pierre au-dessus des piliers bas, à l’intérieur duquel sont conservés les restes de Francesco Petrarca (Arezzo 1304 – Arquà 1374), écrivain, poète, philosophe et philologue italien, précurseur de l’humanisme et l’un des fondements de la littérature italienne. De l’autre côté du col, vers le sud, vous pourrez admirer l’un des paysages les plus intacts et les plus spectaculaires des Collines Euganéennes, probablement les mêmes que le poète a pu voir et contempler. En fait, non loin de l’ancienne église de Saint Marc, dans une position absolument privilégiée, se trouve la maison qu’il avait construite pour passer les dernières années de sa vie. Il y vécut de 1370 au 19 juillet 1374. Son âme discrète, sage et poétique semble encore planer entre les salles ornées de fresques et le jardin parsemé de buis et d’oliviers. Surément, il repose encore en toute sérénité assis sur l’élégante chaise en bois qui lui appartenait où il a pensé et conçu des chansons et des comptines qui font désormais fièrement partie de l’immense patrimoine de la culture italienne…





I bei palazzi quattrocenteschi nella parte nord del villaggio.

Les beaux palais du XVe siècle dans la partie nord du village.





L’antica chiesa parrocchiale di Santa Maria con accanto un prezioso tesoro :

L’ancienne église paroissiale de Sainte Marie avec un précieux trésor à côté :





il sarcofago in pietra rossa di Verona che dal 1380 custodisce le spoglie di Francesco Petrarca.

le sarcophage de pierre rouge de Vérone qui conserve depuis 1380 les restes de Francesco Petrarca.





Tra le case, la piccola piazza di San Marco affiancata dalla chiesa omonima.

Parmi les maisons, la petite place de Saint Marc flanquée de l’église du même nom.





La semplice abitazione elegante ma rustica del grande scrittore e poeta vista dall’esterno.

La maison simple, élégante mais rustique du grand écrivain et poète vue de l’extérieur.





Il balcone dove probabilmente si è affacciato più volte per contemplare il paesaggio silenzioso dei Colli Euganei…

Le balcon d’où il a probablement regardé à plusieurs reprises pour contempler le paysage silencieux des Collines Euganéennes…





Il portale che conduce all’abitazione. – Le portail menant à la maison.





L’originale entrata ed il piccolo giardino con le aiuole di bosso.

L’originale entrée et le petit jardin avec parterres de buis.





In una stanza del pian terreno una nicchia custodisce il gatto di Francesco Petrarca…

Dans une pièce du rez-de-chaussée, une niche abrite le chat de Francesco Petrarca…





Attraverso una scala esterna si accede al primo piano della casa.

Un escalier extérieur mène au premier étage de la maison.





Il giardino con il prato e gli olivi dove il Petrarca passeggiava… chissà, con la sua Laura…

Le jardin avec la pelouse et les oliviers où le Petrarca se promenait… qui sait, avec sa Laura…





La sala centrale ricca di affreschi angelici e vasti paesaggi che ricordano i villaggi, i monti, i fiumi di un tempo passato…

La salle centrale riche de fresques angéliques et de vastes paysages qui rappellent les villages, les montagnes, les rivières d’un temps révolu…







Non lontano dal balcone questa statua del Petrarca sembra nell’atto di voler uscire per… prendere un pò d’aria…

Non loin du balcon cette statue de Petrarca semble en train de vouloir sortir pour… prendre un peu d’air…





…sono estasiato davanti a questa antica sedia lignea, ma se penso che un personaggio immortale come Francesco Petrarca si è seduto innumerevoli volte, mi sento piccolo ed insignificante…

… Je suis ravi devant cette ancienne chaise en bois, mais si je pense qu’un personnage immortel comme Francesco Petrarca s’est assis d’innombrables fois, je me sens petit et insignifiant …

10 commenti su “Arquà Petrarca (PD)”

  1. Cinzia Minerdo

    Com’è lontano questo tempo… ma com’è bella questa casa!
    Non serve molto sforzo per immaginare la vita di quell’epoca, perchè l’atmosfera delle tue foto lo racconta splendidamente.
    Magico Medioevo, colmo di poesia e di vite silenziose e mistiche, esistenze contemplative, di personaggi che sapevano lasciare un ricordo immortale nei secoli futuri.

    E quando io vedo oggetti di secoli passati, fatti in legno… mi perdo ad immaginare: quella sedia prima di diventare la sedia di Petrarca, era un albero, nato chissà dove, in un bosco lontano, che è cresciuto nel vento, nella pioggia, nel sole del 1300.

    “Il tempo dissolve il superfluo,
    e conserva l’essenziale”:
    (cit. A. Jodorowsky).

    Cinzia Minerdo.

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