Volare …

Articolo 506

… nelle terre del cuore …

Quando la natura mostra tutta la sua potenza come, ad esempio, durante un’eruzione vulcanica, davanti a certe immagini i brividi di emozione attraversano tutto il corpo e il desiderio di essere lì si fa quasi incontenibile. Dopo l’eruzione dell’Etna si è verificata un’altra attività vulcanica in una terra lontana. Il 17 marzo innumerevoli scosse di terremoto hanno annunciato la nascita di un nuovo vulcano nella terra del fuoco e del ghiaccio, l’Islanda. L’ultimo fenomeno che si è verificato in questa zona a sud del Monte Fagradalfjall, nella Penisola di Reykjanes risale al 1240 circa ed è a soli 40 km. dalla capitale Reykjavik. E’ praticamente il primo lembo di terra islandese che si avvista prima di atterrare all’aeroporto internazionale di Keflavik.

Il 16 agosto 2018, quasi al termine della nostra magica avventura, avevamo visitato tutta quella zona, ma , ahimè, tutto era silenzio, pace e solitudine. Per tutto il percorso, girando l’intera Islanda e ammirando innumerevoli luoghi “magici” e “infernali”, un pensiero fisso mi ha accompagnato per tutti i 3500 chilometri : “come sarebbe bello che un’eruzione vulcanica oscurasse il cielo in modo da cancellare ogni volo in arrivo e soprattutto in partenza … ” ma, ahimè, l’aereo ci aspettava puntualissimo sotto un cielo azzurro …

Ora è iniziata anche dentro di me una specie di violenta “eruzione emotiva”, dovuta all’immenso desiderio di ritornare lì, ma grazie a due care persone che abitano a Reykjavik, Dominika e Francesco, abbiamo ora l’opportunità, attraverso i loro occhi, di ammirare e contemplare la forza della natura con questa prevedibile e imprevedibile meraviglia. Grazie a Dominika e Francesco, attraverso le loro emozioni ed il loro stupore, abbiamo la rara fortuna di volare sopra il neonato cratere e questi due ragazzi ci hanno fatto un dono così bello, così grande che difficilmente riusciremo, noi tutti, a trovare le parole giuste per ringraziarli con tutto il cuore per quello che ci hanno trasmesso.

Con il loro permesso condivido questo breve video girato in elicottero, un breve volo d’angelo che ha tutto il sapore di un lunghissimo viaggio in una fiaba colma di rara bellezza e libertà, dove la grandezza e la potenza della natura sono protagoniste assolute …

Grazie Dominika, grazie Francesco, grazie di cuore …





Article 506

Voler … dans les terres du cœur …

Quand la nature montre toute sa puissance comme, par exemple, lors d’une éruption volcanique, devant certaines images les frissons d’émotion traversent tout le corps et le désir d’être là devient presque irrépressible. Après l’éruption de l’Etna, une autre activité volcanique s’est produite dans une terre lointaine. Le 17 mars, d’innombrables tremblements de terre ont annoncé la naissance d’un nouveau volcan au pays du feu et de la glace, l’Islande. Le dernier phénomène qui s’est produit dans cette zone au sud du Mont Fagradalfjall, dans la péninsule de Reykjanes remonte à environ 1240 et n’est qu’à 40 km. de la capitale Reykjavik. C’est pratiquement le premièr morceau de terre islandaise que l’on peut voir avant de localiser l’aéroport international de Keflavik.

Le 16 août 2018, presque à la fin de notre aventure magique, nous avions visité toute cette région, mais hélas, à l’époque tout était silence, paix et solitude. Pour tout le chemin, parcourant toute l’Islande en contemplant d’innombrables lieux “magiques” et “infernaux”, une pensée fixe m’accompagnait pour tous les 3500 kilomètres : “comme il serait bien qu’une éruption volcanique assombrisse le ciel pour annuler tous vols à l’arrivée et surtout au départ … ” mais, hélas, l’avion nous attendait à l’heure sous un ciel bleu …

Maintenant, une sorte de “éruption émotionnelle” violente a commencé en moi, en raison de l’immense désir d’y retourner, mais grâce à deux chères personnes qui vivent à Reykjavik, Dominika et Francesco, nous avons l’occasion maintenant, à travers leurs yeux, d’admirer et contempler le pouvoir de la nature avec cette merveille prévisible et imprévisible. Grâce à Dominika et Francesco, à travers leurs émotions et leurs émerveillements, nous avons la rare chance de survoler le cratère nouveau-né et ces deux garçons nous ont fait un si beau cadeau, si grand que nous ne pourrons guère trouver les bons mots por les remercier de tout cœur pour ce qu’ils nous ont transmis.

Aver leur permission, je partage cette courte vidéo tournée en hélicoptère, un court vol d’ange qui a toute la saveur d’un très long voyage dans un conte de fées plein d’une rare beauté et liberté, où la grandeur et la puissance de la nature sont les protagonistes absolus …

Merci Dominika, merci Francesco, merci du fond du cœur …







La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli : quali sono le nostre preferenze ? Vogliamo vivere più intensamente i rarissimi momenti o gli innumerevoli intervalli ?

La vie est faite de moments très rares d’une grande intensité et d’innombrables intervalles : quelles sont nos préférences ? Voulons-nous vivres plus intensément les très rares moments ou les innombrables intervalles ?

5 commenti su “Volare …”

  1. Cinzia Minerdo

    Il Pianeta Terra è un essere vivente.
    E come tale, ogni tanto, vuole anche mostrare la sua rabbia, attraverso i vulcani, dove risiede la forza selvaggia del fuoco.
    Ma anche se terribili, i vulcani sono un pezzo di Mondo.
    E anche loro hanno un Dio dentro.

    O forse esistono solo per ricordarci che:

    “Il sentiero per il Paradiso,
    inizia all’Inferno”.
    (Dante Alighieri, Divina Commedia).

    Cinzia Minerdo.

  2. Viviamo intensamente ……ogni momento della nostra vita …questo dovrebbe essere il nostro obiettivo……specie dopo che questa pandemia qualcosa dovrebbe averci insegnato : l’importanza di apprezzare le cose che abbiamo……

  3. Un grand merci Renato pour ce partage, ces images sont d’une telle intensité, c’est magnifique !

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